TikTok rimuove più di 500 account in Italia dopo l'ordinanza del tribunale di bloccare i minorenni
TikTok ha rimosso questo mercoledì (12/05) più di 500mila account in Italia dopo aver ottemperato a un ordine emesso dal GDPD, l'agenzia che regola la protezione dei dati nel Paese, all'inizio dell'anno. La decisione dell'agenzia richiedeva la verifica dell'età degli utenti e blocco dell'accesso a chiunque abbia meno di 13 anni.
Secondo GDPR (Garante per la Protezione dei Dati Personali), a oltre 12,5 milioni di utenti è stato chiesto, tra il 9 febbraio e il 21 aprile, di confermare la propria età. Di questo totale, 500 utenti sono stati rimossi perché “probabilmente avevano meno di 16 anni”. Circa 400 hanno dichiarato di avere meno di 13 anni e 140 sono stati identificati nella fascia di età attraverso “un mix di strumenti di moderazione e segnalazione” implementato dall'applicazione.
Dopo aver rimosso gli account, TikTok si è impegnata con il governo italiano ad “adottare una serie di misure aggiuntive” per garantire che la piattaforma accetti solo utenti dai 13 anni in su. La principale è l'interdizione di chiunque venga identificato come minore di 13 anni entro 48 ore. Ciò include lo sviluppo di strumenti di intelligenza artificiale per verificare quando i bambini utilizzano il servizio.
"Abbiamo già adottato misure leader del settore per promuovere la sicurezza dei giovani su TikTok, come rendere privati gli account predefiniti per gli utenti sotto i 16 anni e consentire ai genitori di collegare i propri account con quelli dei loro adolescenti tramite Family Pairing", ha affermato TikTok, in una dichiarazione inviata al sito Web TechCrunch. “Non esiste un traguardo quando si tratta di sicurezza e continuiamo a valutare e migliorare le nostre politiche, processi e sistemi e a consultarci con esperti esterni”.
La morte di una bambina di 10 anni ha scioccato il paese
L'azione del GDPD di gennaio è avvenuta dopo che la morte di una bambina di 10 anni era legata alla “Blackout Challenge”, una sfida sul social network. Il caso è avvenuto a Palermo, nel Sud Italia, e ha sconvolto il Paese, soprattutto per la dinamica della sfida: nei video che circolano sulla piattaforma, l'utente marchiato trattiene il respiro fino a svenire.
A causa della tragedia, TikTok intende lanciare campagne pubblicitarie, sia sull'app che sui media italiani, per sensibilizzare sull'uso sicuro della piattaforma. Recentemente, anche la piattaforma si è unito alla Coalizione Tecnologica, un'organizzazione che lavora per proteggere i bambini dagli abusi sessuali e dallo sfruttamento online.
via TechCrunch
Immagine: Solen Feyissa/Unsplash/CC