Suggerimenti per garantire la protezione dei tuoi dati in caso di furto del cellulare
L’aumento dei furti di telefoni cellulari e le segnalazioni di attacchi hacker ad app bancarie dopo il reato sollevano preoccupazioni su come garantire la protezione dei dati riservati. Secondo i dati della Segreteria di Pubblica Sicurezza dello Stato di San Paolo, solo nel 2020 sono state denunciate 300 rapine o furti di cellulari. Nel maggio di quest'anno, i dati mostrano che il 63,2% dei crimini che comportano il furto di dati sono legati anche al furto di telefoni cellulari.
Il problema aveva già allertato Procon-SP, che ha invitato le principali banche dello Stato a prendere posizione sulle misure di sicurezza delle rispettive istanze. L’idea era proprio quella di scoprire cosa hanno fatto le istituzioni finanziarie garantire la protezione dati utente in caso di furto del cellulare.
Per aiutarti ad avere meno mal di testa se diventi vittima di una rapina o semplicemente perdi il cellulare, elenchiamo di seguito alcuni preziosi consigli. IL il materiale è stato preparato dell'avvocato Francisco Gomes Júnior, ex presidente del Comitato di etica aziendale e del Comitato di diritto commerciale dell'Ordine degli avvocati brasiliano (OAB).
Non salvare mai le password sul tuo cellulare
Il primo consiglio è basilare, ma poche persone lo seguono. L'esperto raccomanda agli utenti di non memorizzare mai le password sui propri telefoni cellulari o su qualsiasi altro dispositivo elettronico che potrebbe essere violato. Il modo migliore è lasciarlo in un luogo sicuro, preferibilmente offline.
Blocca le app con password diverse
Sempre in tema di password, il consiglio dell'avvocato è che gli utenti optino per quanti più codici possibili sul proprio cellulare, e non solo per il puro e semplice sblocco del dispositivo.
Secondo Gomes Júnior, “oltre alla password di sblocco del cellulare, è consigliabile avere password specifiche per accedere a ciascuna app”. E c'è di più. L'avvocato raccomanda agli utenti di utilizzare anche una password per il chip stesso del dispositivo, il famoso PIN della SIM.
Doppio controllo nelle banche
Questo suggerimento dell'avvocato corrisponde perfettamente alle preoccupazioni degli utenti e della stessa Procon riguardo alla protezione dei dati riservati in caso di furto del cellulare. Gomes Júnior ha consigliato agli utenti di utilizzare un doppio controllo sulle app bancarie, ma di non optare per gli SMS come metodo di conferma.
Secondo l'avvocato, in caso di furto del cellulare, per il criminale l'accesso agli SMS sarà rapido. Per questo motivo il consiglio è: fare conferma via email, telefonicamente con conferma dei dati da parte della banca o finanziaria.
Trova un s#nh@ più grande e più facile da indovinare
L'esperto ha rivelato che la maggior parte dei telefoni cellulari consente all'utente di creare una password più lunga di quella standard, che è di sole 6 cifre. Per farlo è sufficiente accedere alle impostazioni e inserire cifre, lettere e, su alcuni modelli, caratteri speciali.
Annotare il numero IMEI
L'IMEI è una sorta di “telaio” del cellulare e, secondo l'esperto, è di fondamentale importanza per la protezione dei dati in caso di furto. Annota il suo numero in un luogo sicuro e offline (come dovresti fare con le password) e, in caso di furto, avvisa immediatamente il tuo operatore. In questo modo il dispositivo non verrà più utilizzato.
Cancella i dati da remoto
Questo consiglio dell'avvocato è esattamente lo stesso che lo stesso Procon ha recentemente messo a disposizione degli utenti e vale solo per gli utenti che sono già stati vittime di un furto e vogliono garantire la protezione dei dati. Il consiglio è semplice: se ti rubano il cellulare, corri al computer.
L’idea è quella di cancellare immediatamente i dati da remoto. È facile farlo, sia che il tuo cellulare sia Android o iOS.
Presentare una denuncia alla polizia e avvisare le banche
Un altro consiglio apparentemente basilare, ma non tutti lo seguono. Se sei vittima di un furto di cellulare, sporge immediatamente denuncia alla polizia, di persona o online, informando che i tuoi dati potrebbero essere a rischio. Ciò garantisce protezione in caso di utilizzo improprio dei dati.
Lo stesso suggerimento include anche il avviso agli istituti finanziari sul delitto di cui è stato vittima. Fate questo per richiedere l'accesso alle applicazioni e alle carte che potrebbero essere collegate al cellulare. L'avvocato ha inoltre consigliato all'utente di consultare il sito della Banca Centrale per assicurarsi che non vi sia stato un utilizzo fraudolento dei dati.
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