Notizie 1 dicembre 2020

Il comitato di vigilanza di Facebook cerca di promuovere la libertà di espressione senza eccessi, ma ci riuscirà?

1 dicembre 2020

Facebook sta finalmente mettendo in pratica la sua promessa Comitato di vigilanza (Oversight Board, in inglese), che mira a utilizzare il giudizio indipendente dell’azienda per difendere la libertà di espressione. Secondo la pagina ufficiale “il comitato sarà composto da circa 40 persone provenienti da tutto il mondo, che rappresenteranno un'ampia gamma di background e origini accademiche”. I membri giudicheranno in modo indipendente i casi di ricorso contro la rimozione di contenuti che potrebbero “colpire molti utenti in tutto il mondo”.

Secondo Facebook, il comitato di sorveglianza avrà l'autorità di revocare le decisioni prese anche dal CEO Mark Zuckerberg. La commissione giudicherà anche i casi pertinenti a Instagram.

I casi giudicati riguardano incitamento all’odio, nudità e disinformazione

Ci sono sei casi iniziali da giudicare, quattro dei quali riguardano l'incitamento all'odio.

Nel primo caso, Facebook ha rimosso un post che metteva in risalto le dichiarazioni dell'ex primo ministro malese, Mahathir Mohamad, sulla violenza contro i francesi. Un altro post sottoposto al giudizio della commissione riguardava il trattamento di Musulmani uiguri dal governo cinese. Un caso particolarmente spinoso riguarda l’uso della propaganda nazista per mostrare i pericoli del fascismo. L'Organismo di Vigilanza giudicherà anche la rimozione dei post che denunciano i presunti reati dell'art Azerbaigian contro armeni da Facebook.

In un altro caso, un utente brasiliano ha presentato ricorso contro la rimozione delle immagini del seno nelle campagne di sensibilizzazione sul cancro al seno. Nell’ultimo caso da giudicare, un utente francese aveva un post in cui affermava che la clorochina era una “cura” per il Covid-19 rimosso dal social network.

Dopo che i membri nominati nelle giurie che giudicano ciascun caso prendono una decisione, Facebook deve rispondere entro 90 giorni.

Il comitato di sorveglianza può anche formulare raccomandazioni per le politiche di Facebook. La domanda qui è se la piattaforma apporterà davvero cambiamenti significativi quando il comitato è contrario non solo alla rimozione di un singolo post, ma all’intera politica aziendale.

via Engadget

Leggi anche tu