Applicazioni 18 gennaio 2021

Dopo il ban di Trump, su Twitter le fake news sui brogli elettorali scendono del 73%.

18 gennaio 2021

L'iniziativa Twitter di esilio del presidente degli Stati Uniti Donald Trump (e di alcuni suoi alleati) sta dando i suoi frutti: la quantità di notizie false sulle elezioni presidenziali è diminuita del 73% lo scorso fine settimana.

I numeri provengono dalla società di ricerca Laboratori Zignal, che ha sottolineato che le conversazioni che menzionano frodi elettorali sono scese da 2,5 milioni a sole 688mila menzioni sui vari social network, una settimana dopo il ban di Trump su Twitter.

Nessuna voce sulle reti

Il divieto di Trump Twitter avvenuto il giorno 08/01, oltre a più di 70mila conti affiliati. Anche altri social network hanno chiuso gli account del presidente americano e dei suoi sostenitori, come Facebook, Instagram, Snapchat, Twitch, Spotify, Shopify e altri, temporaneamente o permanentemente.

Anche le app di incontri mettono al bando i sostenitori del politico, soprattutto quelli coinvolti nella controversa invasione del Campidoglio del 06 gennaio, conclusasi con atti vandalici, cinque morti, decine di feriti e centinaia di arresti. Secondo i ricercatori questo tipo di atteggiamento ridurrà sicuramente la diffusione della disinformazione nel breve periodo, ma non è dato sapere come sarà in futuro.

Effetto megafono

I risultati della ricerca di Zignal ci aiutano a comprendere il pericoloso e integrato ecosistema di disinformazione generato da influencer di alto profilo e dai loro follower. I ricercatori hanno notato, ad esempio, che i tweet del presidente Donald Trump sono stati ripubblicati più volte, su argomenti diversi, sfruttando la portata del suo discorso e generando un effetto megafono, che rafforza l’importanza di bandire il presidente da Twitter e altri social media.

Studio condotto da Partnership per l'integrità elettorale, un consorzio che cerca di combattere la disinformazione, ha sottolineato che, una settimana prima delle elezioni americane, 1/5 dei retweet di notizie false proveniva da 20 account conservatori pro-Trump, compreso il profilo del presidente.

Nuova rete controversa

Donald Trump lascerà la presidenza della repubblica il 20 gennaio, mercoledì prossimo, data dell'insediamento di Joe Biden. A causa del ban di Twitter, si ipotizza che Trump stia cercando un social network che lo accetti e concentrerebbe le forze su Parler, Gab o Telegram.

O Parler si è già trovata coinvolta in controversie, dal momento che Google e Apple, recentemente, lo hanno escluso dai loro negozi di applicazioni virtuali a causa della scarsa moderazione delle conversazioni violente sul loro sito web. Nello stesso senso, Amazon Web Services sospesa la domanda, lasciandolo offline.

via Avvocato di Stamford

Foto Freepik/CC

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