Intel ha tenuto una conferenza stampa in cui ha presentato i suoi futuri piani di sviluppo, che internamente viene chiamato IDM 2.0. Per espandere la propria attività e recuperare finanziariamente, Intel investirà 20 miliardi di dollari (circa 110,4 miliardi di R$) in due stabilimenti in Arizona (USA). L'idea è quella di espandere le proprie strutture per aumentare la produzione di chip.
Questa strategia è stata presentata dal nuovo CEO dell'azienda, Pat Gelsinger, e vuole essere un'opportunità nel contesto crisi dei semiconduttori e chip che stanno prendendo d'assalto il settore. Parte della sua produzione sarà venduta ad altre aziende partner, come Amazon, IBM e Microsoft, ma Intel prevede anche di produrre processori per concorrenti come Apple e Qualcomm.
Pat Gelsinger ha inoltre annunciato che questo è solo il primo passo per affrontare la situazione attuale. Il CEO ha commentato alla conferenza che Intel prevede di investire anche in fabbriche in altre località negli Stati Uniti, in Europa e in paesi di tutto il mondo entro la fine dell'anno.
Lancio del nuovo chip
L’espansione della rete produttiva non è stata l’unica novità rivelata all’evento sulla strategia IDM 2.0. Intel ha inoltre confermato che sta finalizzando la produzione del suo processore da 7 nm, il progetto Meteor Lake a lungo ritardato. Il prodotto dovrebbe essere pronto entro il secondo trimestre dell'anno (tra aprile e giugno), ma la produzione in serie e l'applicazione nei dispositivi dovrebbe richiedere tempo.
La strategia commerciale dell'azienda, al momento, si concentrerà sugli impianti per la produzione di chip per altre aziende. Ciò avrà quindi un impatto sul lancio del chip da 7 nm, poiché affinché il piano funzioni correttamente sarà necessario soddisfare le richieste dei nuovi clienti. Se tutto andrà bene, l'azienda prevede che il tanto atteso processore arrivi sul mercato nel 2023.
Immagine: Slejven Djurakovic (Unsplash)